Cestini di Frolla alla Verdure

Questi cestini sono eccezionalmente belli da vedere, li potete fare, come i muffin con ogni cosa che vi venga in mente…io ne ho fatti con una base di Philadelphia, uova e parmigiano e verdure varie, spinacini freschi, peperoni, pomodorini…e GORGONZOLA…:P

Ingredienti
Per 4 persone ()
250 grammi pastafrolla
200 grammi philadelphia light
3 uova
200 grammi parmigiano grattugiato a scagliette
50 grammi spinacini
50 grammi pomodorini
4 fettine di speck
0.5 peperone

Istruzioni
Stendete la frolla non troppo salata ne dolce che avrete già preparato da qualche ora e messa in frigo:
mettete nel mixer il philadelphia, le uova, il parmigiano che faranno da base.
create in uno stampo da 12 cestini delle vaschettine di frolla, e riempitele con la base di formaggi che abrete salato a piacere.
guarnite con le verdure abbinandole come vi piace, gorgospek, verdure miste, pomodorini e mozzarella…insomma sfogate la vostra creatività…
infornate 20 minuti a 180°.
togliete dallo stampo dopo che si saranno raffreddate, se volete arricchire l’aspetto estetico potete usare dei cestini di carta per muffin.

Come Placare Sensazione di Fame

Proviamo a individuare le strategie più consoni a placare la sensazione di fame che spesso ci assale, a cui spesso non sappiamo resistere durante lo svolgimento di una dieta dimagrante.

Per intervenire sulla sensazione di fame, anche magari quella di origine “nervosa”, dovremmo innazitutto cercare di programmarla, di prevederla e quindi di pianificarla già nella dieta che andiamo a proporci.

In che modo si dirà? Cercando di immettere nella nostra dieta una buona quantità di cibi, contenenti un apporto elevato di fibre.

In vista di questo, potremmo scegliere tra cereali integrali, mele, pere e fagioli, perché sono davvero una grande fonte di fibre. Non è però così facile come si è portati a credere.

Un apporto massiccio di fibre all’improvviso può comportare alcuni effetti collaterali spiacevoli per il nostro organismo.

Infatti c’è da dire che esse, se assunte in maniera incontrollata, possono comportare delle forme diarroiche con perdite di liquidi e sali minerali, oppure la formazione di gas interni e una esagerata distensione addominale. Il tutto ovviamente causato dalla fermentazione batterica della fibra.

Allora proviamo a programmare in che modo sia possibile evitare queste spiacevoli situazioni. Fissiamoci l’obiettivo di come assumere le fibre, seguendo vie più razionali ed equilibrate.

Ecco le due strade da percorrere. La prima sarebbe quella di fare in modo che l’apporto di fibra venga aumentato gradualmente e sia oltremodo accompagnato da una giusta assunzione di liquidi durante la giornata.

Si tratterebbe cioè, in poche parole, di un adeguamento graduale del nostro intestino a questo improvviso cambiamento. Potremmo anche consumare un elevato contenuto in fibre nella stessa giornata, ma ripartendole in vari momenti, in diversi orari.

L’altra strada invece riguarderebbe l’uso di un integratore alimentare chiamato “bean forte” a base di una proteina concentrata di fagiolo. Esso favorirebbe la digestione e porterebbe ad un più limitato assorbimento di amidi e di zuccheri semplici.
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Un altro metodo per sentirci abbastanza piene, diciamo pure più gonfie, ingannando lo stimolo della fame, è quello di bere molta acqua durante la dieta.

L’acqua fornisce un servizio importante per il corpo ed è molto necessaria quando si tratta di dare tutti gli elementi nutrienti di cui abbiamo bisogno.
L’acqua aiuta anche a regolare il metabolismo, che è molto importante per la dieta e la perdita di peso. Inoltre non dimentichiamoci che essa aiuta a mantenere l’ elasticità della pelle, in modo che essa può andare più facilmente “ al suo posto”, una volta che la perdita di peso avrà avuto inizio

Un’altra strategia è quella di imparare a controllare anche le porzioni che si mangiano. Viviamo in un mondo in cui le porzioni sono talmente gonfiate che non sappiamo più quale sia la nostra parte adeguata al nostro fisico. Si pensi per un attimo a quando andiamo al ristorante.

Bene, qui i pasti sono spesso più che sufficienti per almeno due pasti completi. Ora imparare a controllarli e a misurarli correttamente, a misura di se stessi, è di capitale importanza. Può salvarci da un carico di apporto calorico nella giornata esageratamente massiccio, senza che ne abbiamo coscienza.

Quando avvertiamo lo stimolo della fame, possiamo anche far ricorso e aiutarci con l’uso di porzioni extra di alimenti, purchè queste siano di ridotto apporto calorico, come lo sono la lattuga e altri vegetali in genere.

Una cosa importante da fare per non rendere inutili tutti i nostri sacrifici, in fatto di dieta, è quello di inziare a tagliare le nostre calorie un po’ alla volta e integrare i cambiamenti con alimenti scarsamente calorici.

Questo eviterà quel classico atteggiamento, detto “del tutto o niente”. Facciamo quindi la dieta un passo alla volta. Questo ci permetterà di raggiungere i migliori risultati.

In più includiamo l’attività fisica. Anche un semplice giardinaggio, se fatto su una base regolare, può farci bruciare qualche caloria, come anche il pulire la casa o giocare con i più piccoli.

Facciamo inoltre qualche passeggiata al parco o al negozio all’angolo. Lasciamo per un po’ la macchina in garege. Sappi che tutto, anche se nel poco, può servire allo scopo e cioè quello di provare a bruciare qualche caloria in più.

Un ultima raccomandazione che ci proviene da esperti nel settore è quella che vuole che una dieta per la perdita di peso non debba necessariamente richiedere un grande sacrificio.

Fusilli Ricotta e Pancetta

Questo piatto, molto semplice, può essere servito dopo un pinzimonio di verdure. Inoltre se i broccoli non sono graditi si possono sostituire con altre varietà di verdure, come zucchine o carciofi.

Ingredienti
Per 4 persone ()
350 grammi fusilli corti
300 grammi broccoli
50 grammi pancetta affumicata
1 cipollotto
2 dL panna fresca
4 cucchiaio(i) grana padano grattugiato
20 grammi burro

Istruzioni
Pulire i broccoli, dividerli a cimette e lessarle al dente in una casseruola con acqua bollente salata.
Tritare il cipollotto e soffriggerlo in un tegame con olio.
Unire la pancetta a listarelle sottili e continuare la cottura per 1′ minuto.
Aggiungere i broccoli e saltarli a fuoco vivo per 2′ minuti. Salare e pepare.
Lessare i fusilli.
Intanto, scaldare la panna in un pentolino con il burro, il grana, sale e pepe.
Scolare i fusilli, saltarli per qualche istante nei broccoli e la pancetta, e infine unirvi il mix di panna.
Servire.

Come Memorizzare una Lezione Scolastica

Quante volte vi sarà capitato di dover affrontare un esame, una prova e di non riuscire a trovare la giusta concentrazione, e trovare difficoltà nel memorizzare nozioni, dati e quant’altro. Vediamo come fare per poter affrontare al meglio questo tipo di problema.

Vediamo come poter trovare la giusta concentrazione. Le ore per poter memorizzare al meglio ogni tipo di nozione, sono sicuramente quelle del mattino. Cercate a mente fresca di ripetere minuziosamente le vostre lezioni. Organizzate i vostri scritti in ordine, in modo tale da poter avere anche una memoria cognitiva e non solo menmonica.

Ripetete cio’ che dovrete dire a voce alta, piu’ volte al giorno, effettuando al meglio un discorso che sia fluido, non troppo veloce e discorsivo. Memorizzate se potete il vostro discorso, vi servirà poterlo ascoltare durante il corso della giornata e vi aiuterà a memorizzarlo piu’ agevolmente. Effettuate pasti leggeri durante i vostri studi, in modo da non provocare il sonno durante lo studio.

Anche la sera è un ottimo orario per memorizzare al meglio, cio’ che dovete ripetere. Cercate un luogo silenzioso, lontano da rumori e distrazioni. Vi basterà dedicare al vostro studio un paio d’ore non di piu’, ma le ore serali risultano essere le migliori insieme a quelle del mattino per ripetere cio’ che serve. Usate tisane per lenire il vostro stress, in erboristeria potrete trovarne a buon prezzo molteplici.

Come Affilare gli Attrezzi

Avere cura delle lame utilizzate in cucina e delle forbici evitando di lavarle o utilizzarle per funzioni non adatte, ci risparmia per molto tempo l’onere di affilarle. Tuttavia quel momento arriva e lo vediamo dal taglio opaco, con striature, ruvido.

Se decidiamo di affilarla personalmente dobbiamo avere gli arnesi idonei allo scopo e non sempre si dispone di certi attrezzi. Un altro inconveniente può essere la mancanza di spazio dove tenerli. Comunque procediamo.

Basandoci sull’esempio del coltello da cucina, alcuni dati da considerare sono che: più l’angolo del bisello è acuto e più la lama taglia, ma il suo filo è più fragile. Invece nel caso contrario durerà di più.

Potete dunque affilare la vostra lama con una mola ad acqua, con una mola smeriglio a motore, con pietre ad acqua o ad olio. Riguardo a queste ultime è bene tenere conto che ad olio hanno maggiore durata.

L’angolo del bisello, trattandosi di coltelli ad uso domestico, sarà di norma tra i 17 e 20 gradi. Anche se esistono altri sistemi, vi spiegherò come affilare tramite il sistema delle pietre, essendo il meno dispendioso ed ingombrante.

Se avete scelto di lavorare con una pietra ad acqua, questa va utilizzata bagnata con acqua o petrolio; se avete scelto quella ad olio va lubrificata con olio da macchina raffinato o olio di paraffina.

La regola è in ogni caso di non usare mai le pietre asciutte. Se aveste appena acquistato una pietra, dovete saturarla di olio e tenerla al riparo dalla polvere. Fate conto che poi vi sono vari tipi di pietre.

Ci sono pietre a taglio grosso, medio e fine: con il primo la vostra lama asporterà più materiale, mentre con l’ultimo otterrete un’affilatura migliore. Per procedere procuratevi anche una striscia di cuoio detta “coramella”.

Dovete sfregare il metallo sulla pietra e poi passarlo sulla coramella, per affilatura esterna sul piano, mentre per quella interna sul sagomato. sarete certi dell’affilatura quando vedrete della peluria sulla parte terminale della lama.

A questo punto l’obiettivo è raggiunto, ma per mantenere più a lungo il risultato è meglio conservare le lame avendo cura che non si urtino tra loro. Se poi non si usano per molto tempo vanno tenute lubrificate e in luogo asciutto per evitare la ruggine.