Fusilli Ricotta e Pancetta

Questo piatto, molto semplice, può essere servito dopo un pinzimonio di verdure. Inoltre se i broccoli non sono graditi si possono sostituire con altre varietà di verdure, come zucchine o carciofi.

Ingredienti
Per 4 persone ()
350 grammi fusilli corti
300 grammi broccoli
50 grammi pancetta affumicata
1 cipollotto
2 dL panna fresca
4 cucchiaio(i) grana padano grattugiato
20 grammi burro

Istruzioni
Pulire i broccoli, dividerli a cimette e lessarle al dente in una casseruola con acqua bollente salata.
Tritare il cipollotto e soffriggerlo in un tegame con olio.
Unire la pancetta a listarelle sottili e continuare la cottura per 1′ minuto.
Aggiungere i broccoli e saltarli a fuoco vivo per 2′ minuti. Salare e pepare.
Lessare i fusilli.
Intanto, scaldare la panna in un pentolino con il burro, il grana, sale e pepe.
Scolare i fusilli, saltarli per qualche istante nei broccoli e la pancetta, e infine unirvi il mix di panna.
Servire.

Come Memorizzare una Lezione Scolastica

Quante volte vi sarà capitato di dover affrontare un esame, una prova e di non riuscire a trovare la giusta concentrazione, e trovare difficoltà nel memorizzare nozioni, dati e quant’altro. Vediamo come fare per poter affrontare al meglio questo tipo di problema.

Vediamo come poter trovare la giusta concentrazione. Le ore per poter memorizzare al meglio ogni tipo di nozione, sono sicuramente quelle del mattino. Cercate a mente fresca di ripetere minuziosamente le vostre lezioni. Organizzate i vostri scritti in ordine, in modo tale da poter avere anche una memoria cognitiva e non solo menmonica.

Ripetete cio’ che dovrete dire a voce alta, piu’ volte al giorno, effettuando al meglio un discorso che sia fluido, non troppo veloce e discorsivo. Memorizzate se potete il vostro discorso, vi servirà poterlo ascoltare durante il corso della giornata e vi aiuterà a memorizzarlo piu’ agevolmente. Effettuate pasti leggeri durante i vostri studi, in modo da non provocare il sonno durante lo studio.

Anche la sera è un ottimo orario per memorizzare al meglio, cio’ che dovete ripetere. Cercate un luogo silenzioso, lontano da rumori e distrazioni. Vi basterà dedicare al vostro studio un paio d’ore non di piu’, ma le ore serali risultano essere le migliori insieme a quelle del mattino per ripetere cio’ che serve. Usate tisane per lenire il vostro stress, in erboristeria potrete trovarne a buon prezzo molteplici.

Come Affilare gli Attrezzi

Avere cura delle lame utilizzate in cucina e delle forbici evitando di lavarle o utilizzarle per funzioni non adatte, ci risparmia per molto tempo l’onere di affilarle. Tuttavia quel momento arriva e lo vediamo dal taglio opaco, con striature, ruvido.

Se decidiamo di affilarla personalmente dobbiamo avere gli arnesi idonei allo scopo e non sempre si dispone di certi attrezzi. Un altro inconveniente può essere la mancanza di spazio dove tenerli. Comunque procediamo.

Basandoci sull’esempio del coltello da cucina, alcuni dati da considerare sono che: più l’angolo del bisello è acuto e più la lama taglia, ma il suo filo è più fragile. Invece nel caso contrario durerà di più.

Potete dunque affilare la vostra lama con una mola ad acqua, con una mola smeriglio a motore, con pietre ad acqua o ad olio. Riguardo a queste ultime è bene tenere conto che ad olio hanno maggiore durata.

L’angolo del bisello, trattandosi di coltelli ad uso domestico, sarà di norma tra i 17 e 20 gradi. Anche se esistono altri sistemi, vi spiegherò come affilare tramite il sistema delle pietre, essendo il meno dispendioso ed ingombrante.

Se avete scelto di lavorare con una pietra ad acqua, questa va utilizzata bagnata con acqua o petrolio; se avete scelto quella ad olio va lubrificata con olio da macchina raffinato o olio di paraffina.

La regola è in ogni caso di non usare mai le pietre asciutte. Se aveste appena acquistato una pietra, dovete saturarla di olio e tenerla al riparo dalla polvere. Fate conto che poi vi sono vari tipi di pietre.

Ci sono pietre a taglio grosso, medio e fine: con il primo la vostra lama asporterà più materiale, mentre con l’ultimo otterrete un’affilatura migliore. Per procedere procuratevi anche una striscia di cuoio detta “coramella”.

Dovete sfregare il metallo sulla pietra e poi passarlo sulla coramella, per affilatura esterna sul piano, mentre per quella interna sul sagomato. sarete certi dell’affilatura quando vedrete della peluria sulla parte terminale della lama.

A questo punto l’obiettivo è raggiunto, ma per mantenere più a lungo il risultato è meglio conservare le lame avendo cura che non si urtino tra loro. Se poi non si usano per molto tempo vanno tenute lubrificate e in luogo asciutto per evitare la ruggine.

Come Adottare una Dieta Corretta

Chi l’ha detto che occorre digiunare, fare sacrifici per seguire una dieta che faccia bene alla nostra salute. A seconda dei gusti e includendo tutto ciò che più ci piace orientiamoci verso pasti sani e abbondanti, consumati crudi o cucinati in modo semplice, variandoli sempre. L’importante è che siano pasti equilibrati, contenenti cereali, frutta fresca, verdure, poche proteine, insomma ciò di cui ha bisogno il nostro organismo per stare bene.

Alimentarsi in modo sano vuol dire saper scegliere cibi che apportino al corpo i nutrimenti indispensabili per la crescita e l’equilibrio di tutte le sue funzioni. Una dieta degna di questo nome fornisce dunque tutta l’energia che serve per essere attivi e restare in forma. A seconda delle diverse esigenze dell’individuo, dell’età, dei ritmi di vita e del metabolismo esiste una dieta diversa da seguire, ma di alcuni alimenti tutti ne hanno bisogno indistintamente.

Per la costruzione e il ricambio dei tessuti sono necessari carboidrati, grassi e proteine. Per il buon funzionamento dell’organismo sono necessari, in quantità minore, anche vitamine e minerali. Le fibre sono infine necessarie per il nostro apparato digerente. Tutti gli specialisti del settore sono concordi nel raccomandare una dieta a base di cibi non raffinati, non elaborati, dunque pane integrale, frutta e verdure fresche, carne magra, pesce. Si preferisce ad esempio la farina integrale a quella raffinata perchè contiene anche la parte esterna del chicco di frumento che è ricca di fibre e di vitamine. E’ però importante assicurarsi che i cibi integrali siano privi di additivi (coloranti, conservanti, aromi chimici) e coltivati senza l’aggiunta di pesticidi e fertilizzanti. Per ciò che riguarda le carni, invece, queste dovrebbero arrivare da allevamenti dove gli animali non siano alimentati con ormoni e antibiotici.

La nostra fonte di energia più immediata è rappresentata dai carboidrati che hanno un alto potere nutrizionale. Specie chi pratica attività fisica o comunque fa lavori che richiedono molta energia fisica dovrebbe assumerne in grandi quantità. I carboidrati sono trasformati dall’organismo in glucosio, ossia uno zucchero che le cellule utilizzano. Esso può fornire energia immediata oppure essere conservato per breve tempo nel fegato o nei muscoli. Se viene trattenuto per troppo tempo o è in eccesso è immagazzinato sotto forma di grassi.
Lo zucchero di canna e quello della barbabietola sono carboidrati che forniscono energia immediata

Per quanto riguarda invece lo zucchero raffinato, il suo consumo non genera quel senso di sazietà provocato invece dagli altri carboidrati. Per questo corriamo il rischio di assumerne in eccesso e far sì che si immagazzini in grasso. Assumete quindi piccole quantità di zucchero e di miele.
Provate a ridurlo in modo graduale nelle bevande calde, fino ad eliminarlo del tutto. Non regalate dolcetti ai bambini per evitare che si abituino al loro consumo; evitate le bibite gassate.
A proposito del miele, questo alimento come alcuni tipi di frutta (es. Fichi) contengono fruttosio , lo zucchero della frutta.

All’interno dei carboidrati, gli amidi dovrebbero essere quelli assunti in quantità maggiore. Parliamo di riso, frumento, mais, patate, fagioli e piselli. Tra il pane bianco e quello integrale quest’ultimo è un alimento più completo. Tutti i preparati a base di zucchero bianco e farina non integrale non provocano danni di per sé ma vanno consumati con cautela perchè ricchi di grassi e apportatori di calorie eccessive. Quando si avverte l’esigenza di uno spuntino questi andrebbero sostituiti con frutta fresca e verdura. Inoltre a volte alcune preparazioni possono consentire l’uso della farina integrale al posto di quella raffinata o dello zucchero di canna al posto di quello tradizionale.

Passiamo alle proteine. Queste servono per formare la struttura di tessuti, ossa e muscoli. Inoltre, una loro carenza non permette all’organismo di riparare i tessuti danneggiati. L’eccesso di proteine che l’organismo non riesce ad usare viene convertito in glucosio per fornire energia oppure viene trasformato e immagazzinato in grasso. Ne abbiamo bisogno in quantità inferiore rispetto ai carboidrati. Si sbaglia quando si ritiene che la carne sia la fonte migliore di proteine. In realtà anche altri alimenti le contengono e quindi, magari non sapendolo, finiamo per consumarne in eccesso: ad esempio, il pesce, le uova, il formaggio, il latte, il pane, i fagioli, le patate. Per questo è importante non eccedere nel consumo di proteine.
I vegetariani devono fare attenzione ad assumere le proteine necessarie con legumi e cereali.

Risulta essere altrettanto importante diminuire il consumo di grassi saturi. Quando acquistiamo olio o altri alimenti preparati facciamo attenzione che sull’etichetta non siano presenti grassi saturi o idrogenati.
Quando cucinate il pollo togliete prima la pelle, contenente, al contrario della carne del pollo, molti grassi. Solitamente la carne di selvaggina è abbastanza magra quindi si può consumare saltuariamente.
Nelle preparazioni di carne arrostita o stufata riducete al minimo la quantità di grassi. Quando friggete le patate tagliatele a pezzi grossi. Non raggiungete il punto di fumo dell’olio, così il cibo ne assorbirà di meno. L’eccesso di olio va assorbito con la carta assorbente.
Consumate più pesce, almeno tre volte alla settimana: infatti il pesce bianco contiene pochi grassi mentre trota, salmone, aringhe contengono grassi insaturi, che aiutano a prevenire il colesterolo.
Andrà invece ridotto il consumo di carne, sostituita con legumi o con pesce. Preferite lo yogurt alla panna e latte e formaggi con basso contenuto di grassi.

Come Fare Ciondoli e Orecchini con una Cerniera

Nella guida di seguito qualche breve consiglio per realizzare un ciondolo e un paio di orecchini molto originali e da recupero.

Cosa serve per completare questa guida:
cerniera
colla a caldo
monachelle

Istruzioni
Per la realizzazione degli orecchini e del ciondolo con una semplice cerniera zip, ecco come procedere. Per prima cosa, dovrete recuperare due o tre zip (in base alla loro lunghezza) del medesimo colore.

Una volta che avete recuperato le cerniere, che potrete scucire da qualsiasi indumento che non usate più (e che non è nemmeno in condizioni di essere regalato ai più bisognosi), tirate via la cerniera.

In questo modo avrete recuperato i due lati che compongono la cerniera stessa. Prendete il primo e procedete nel modo seguente: dovrete piegare la larghezza dl tessuto su cui sono installati i dentini della zip.

Per fare questo basterà semplicemente piegare in due il tessuto riportando il lato piegato subito sotto i dentini. Incollate il tessuto in modo da creare una base di tessuto abbastanza resistente per tutta la lunghezza della cerniera.

A questo punto, sempre armati di colla a caldo o ago e filo (anche se è preferibile semplicemente la colla a caldo) prendete il primo capo della cerniera e fate nel modo seguente. Avvolgete su se stesso il primo centimetro.

Usate una punta di colla a caldo per fermare il primo punto, quindi, proseguite ad arrotolare in un verso e nell’altro in modo da realizzare dei veri e propri ghiri gori per tutta la lunghezza della cerniera.

Potete procedere come meglio credete, l’unica cosa importante è quella di bloccare i punti di tanto in tanto per evitare che i ghiri gori si sciolgano. Per il ciondolo avrete bisogno di una cerniera leggermente più lunga.

Una volta che avete quasi terminato la lunghezza della cerniera, conservate gli ultimi due centimetri per realizzare l’eventuale gancetto per l’applicazione del girocollo. Adesso potete passare agli orecchini.

Per la realizzazione degli orecchini, dovrete preventivamente calcolare la lunghezza di cerniera che vi occorre, quindi, creare due cerniere che abbiano la stessa lunghezza. Cominciate a realizzare i vostro ghiri gori.
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Una volta terminato il primo orecchino, procedete allo stesso modo per la realizzazione del secondo, facendo attenzione a realizzare i ghiri gori in maniera speculare e non identica, altrimenti si noterà le’errore non appena li indosserete.
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Terminati entrambi gli orecchini, non resterà altro che realizzare un piccolo gancetto con un semplice spago o con del cotone molto resistente sul quale verrà applicata la monachella. Ecco pronti i vostri orecchini da recupero!