Come Organizzare Spazi in Cucina

La cucina è il locale in cui si svolgono molte attività, che riguarda la conservazione, la preparazione, e la cottura degli alimenti. Quindi non ci resta che organizzare la nostra cucina per poter avere tutto ciò che ci serve, a portata di mano, e sempre in ordine.

La nostra cucina è formata da ripiani, cestelli, cassetti, poi da mensole, ganci e barre. Per quanto riguarda i ripiani dovrai mettere le pentole, pirofile, piatti ed elettrodomestici pesanti come il robot da cucina o la friggitrice. Invece nei cestelli dovrai mettere le pentole con il coperchio, le zuppiere e i piatti da portata.

Nei primi due cassetti dovrai mettere invece le posate, carta da cucina, e piccoli attrezzi. Ti consiglio per mettere le posate nel cassetto dovrai acquistare le vaschette a scomparti. Invece negli ultimi cassetti dovrai mettere gli strofinacci, i rotoli di carta alluminio e di pellicola e i vari utensili.

Invece sui ripiani puoi mettere piatti bicchieri tazze, barattoli insomma tutto ciò che ha un peso contenuto. Sulle mensole invece barattoli di uso quotidiano come quello dello zucchero, del sale, del caffè e le spezie insomma tiutto ciò che vuoi mettere. Per evitare l’accumulo di sporco ti consiglio di metterle lontano le mensole dal lavello e dal piano cottura. Poi dovrai fissre i ganci che ti serviranno per appendere gli stracci, invece le barre per appendere mestoli e presine.

Come Coltivare le Piante Grasse

Attenzione alla scelta del vaso: meglio se di forma larga per favorire l’evaporazione dell’acqua;
Le piante grasse temono molto l’eccesso di umidità e il ristagno di acqua nel vaso che provoca l’insorgere di funghi e parassiti e può farle marcire;

Osservare le piante con attenzione per prevenire qualsiasi problema;
In inverno le piante grasse hanno un periodo di quiescienza (riposo) durante il quale vanno annaffiate circa una volta al mese controllando sempre che il terriccio sia completamente asciutto;
In estate vanno bagnate circa 4/5 volte al mese;

Le piante grasse hanno bisogno della giusta dose di luce: se ne ricevono in eccesso rischiano infatti le scottature, soprattutto durante le prime esposizioni al sole estivo;
La temperatura deve essere mite, non eccessivamente alta nei mesi estivi e non troppo bassa in inverno;
Mai esporle al gelo;

Il terreno deve essere permeabile e poroso in modo da evitare pericolosi ristagni idrici;
Utilizzare solo fertilizzanti specifici;
Le piante grasse temono le cocciniglie, parassiti che debilitano la pianta e ne interrompono la crescita. Si debellano con prodotti anticrittogamici.

Come Delegare Ritiro di Documenti

Può succedere di avere bisogno di ritirare dei documenti in un ufficio e di non poterlo fare di persona a causa di altri impegni.

In situazioni di questo genera diventa molto utile la delega, uno strumento attraverso il quale è possibile incaricare una persona a fare qualcosa al proprio posto. La delega ha un campo di applicazione piuttosto ampio, non è limitata al ritiro di documenti, ma include situazioni come la partecipazione all’assemblea condominiale.

La delega deve essere fatta tramite un documento scritto e risulta essere piuttosto semplice da compilare.

Come prima cosa, nel documento bisogna inserire i dati che permettono di identificare in modo preciso il delegante, cioè la persona che conferisce l’incarico, e il delegato, cioè la persona che viene incaricata al ritiro dei documenti.
Per esempio è possibile scrivere nel modo seguente.

l/La sottoscritto/a ____________________________________________________________
nato/a a __________________________________________ il ________________________

DELEGA

il/la sottoscritto/a ____________________________________________________________
nato/a ___________________________________ il __________________

Una volta fatto questo, bisogna specificare cosa può fare il delegato visto che la delega non può essere generica.
Visto che si parliamo di una delega per ritiro documenti, è necessario indicare i documenti che devono essere ritirati.
Per esempio è possibile scrivere nel modo seguente.

a ritirare i seguenti documenti
_________________________________________

_________________________________________

Il documento si conclude poi con la firma del delegante.

Per concludere, bisogna ricordare che il delegante deve anche allegare la copia di un proprio documento di identità alla delega.

Come Coltivare Zenzero e Zafferano in Casa

Possono essere piantate in vaso, in balcone, in terrazzo o in casa, per avere sempre a portata di mano i preziosi frutti. Per farlo, è necessario qualche accorgimento. Vediamo come fare.

Z come Zafferano
Il colore inconfondibile delle tonache dei monaci buddisti deriva dagli stimmi dello zafferano.

I Romani lo usavano come profumo, cospargendo i bagni e gli atri. Nel medioevo veniva usato nelle cucine dei nobili, proprio per il suo essere simbolo di ricchezza, dato il suo costo elevatissimo.

Lo zafferano si presenta con un bulbo carnoso e un fiore dal colore che varia dal lilla chiaro al viola purpureo.

La pianta è alta circa 10 cm e può essere facilmente invasata. I fiori, una volta aperti, a differenza dagli altri crochi, non si richiudono.

La stagione più adatta per piantare i bulbi è la primavera, mentre la fioritura e la raccolta dei filamenti avvengono tra ottobre e novembre. Un bulbo adatto per essere piantato ha più o meno la grandezza di uno spicchio d’aglio.

Il terreno più adatto alla coltura è argilloso o siliceo e deve avere un ottimo drenaggio.

Lo zafferano non teme il gelo, ma ama il sole e non si sviluppa bene in zone umide e nebbiose.

Un anno dopo l’impianto il bulbo deve essere estratto dal terreno per essere liberato dai bulbi laterali che si sono formati e che possono a loro volta essere messi a dimora, ovvero interrati.

I fiori, dai quali si ricavano i preziosi stimmi, si raccolgono nelle prime ore del mattino o alla sera (quando sono più chiusi).

Successivamente si staccano a mano i tre filamenti all’interno del fiore, con delicatezza: uno solo dei tre stimmi è quello buono, gli altri due sono detti “femminelle” e non hanno alcun sapore o profumo.

Prima dell’uso gli stimmi devono essere seccati al sole o su un braciere o in un piccolo forno.

Per ottenere 1 kg di zafferano occorrono più di 150.000 fiori, ed è per questo che lo zafferano è la spezia più cara del mondo.

Z come Zenzero
Della stessa famiglia del cardamomo, lo zenzero viene utilizzato in Oriente da millenni, per aromatizzare e insaporire i cibi e come rimedio medicamentoso.

La pianta si presenta con foglie lunghe e fiori gialli o purpurei ed è alta circa un metro.

Direttamente dalla radice, emette uno stelo simile alla canna da zucchero, con foglie strette a forma di lancia.

Non produce frutto e infatti in coltivazione viene riprodotta separando parti della radice sotterranea, o rizoma, a forma di tubero, che è anche la parte che si utilizza in cucina e in erboristeria.

La pianta si coltiva bene in casa, avendo cura di procurarsi una radice fresca, e invasandola negli ultimi giorni d’inverno. All’esterno, alla nostra latitudine, non riesce ad attecchire.

E’ preferibile utilizzare un vaso in coccio, largo e profondo, da circa 10-15 litri, ponendo la radice al centro e in profondità ricoperta con terriccio universale.

L’innaffiatura deve essere regolare evitando ristagni di acqua nel sottovaso. Il vaso va esposto in zona soleggiata, ma non alla luce diretta.

E’ bene evitare la concimazione chimica se si vuole utilizzare lo zenzero come ingrediente gastronomico casalingo.

Quando dal vaso emerge un tratto di tubero lignificato (nel periodo invernale) è il momento di dissotterrare la radice avendo l’accortezza di lasciarne un pezzo a disposizione da rinvasare successivamente per ottenere una nuova piantina.

Lo zenzero si raccoglie sollevando i rizomi dal terreno, lavandoli e lasciandoli seccare al sole per circa otto giorni.
Una volta essiccato lo zenzero ha forma irregolare e il suo colore può variare dal giallo scuro al marrone chiaro.

In India e nel Sud-Est asiatico, è usato insieme al curry come condimento per molte ricette.

Nei paesi anglosassoni viene utilizzato nella preparazione di birre o di altre bevande fermentate, come ad esempio il ginger ale, oppure nella preparazione di dolci e biscotti