Come Affrontare il Caldo con i Bambini

Di seguito vi darò dei consigli per affrontare le giornate di caldo in modo sicuro. Io in prima persona, e quest’anno non devo pensare solo a me, ma anche e soprattutto alla mia bambina.

La prima cosa in assoluto che ho fatto è stata quella di comperare degli indumenti leggeri. Il cotone in estate è preferibile ad altre stoffe. Al via magliettine con manica corta, canottiere, body smanicato, shorts o leggins corto.

Per la notte pigiamino con manica corta e pantaloncino. Pagliaccetto se il caldo è sopportabile, altrimenti solo il body. Nel lettino via copertine, il solo lenzuolo va benissimo, tanto poi ci pensano loro a scoprirsi!

E’ preferibile uscire, durante la giornata, in fasce orarie più fresche; quindi se si vuole fare una passeggiata o la mattina molto presto o nel tardo pomeriggio.

Per la sera, ovviamente non ci sono problemi. Ricordatevi sempre di portare un cappello per ripararli dal sole e l’acqua per dissetarli. E’ importante bere molto in estate per non rischiare la disidratazione.

Ho notato con mia figlia che ultimamente quando stiamo in casa e mangia nel seggiolone, suda, e anche molto, perchè la pelle è a contatto con la plastica di cui è fatta la seduta.

In commercio esistono dei copri seggioloni fatti di spugna, molto comodi, così come esistono pure dei copri passeggini e anche per il seggiolino della macchina. Tutti molto utili per non farli sudare.
Quando si è in casa, ma anche e soprattutto quando si esce, è importante cercare di farli sudare il meno possibile, e io ho trovato un valido aiuto in due prodotti: l’amido di riso e il Talco non Talco. L’amido di riso noi lo usiamo per fare il bagnetto, lascia la pelle fresca e mordiba ed è un vailidissimo aiuto anche per chi, come mia figlia, ha la pelle a tendenza atopica.

Noi in casa abbiamo quello della marca Euphidra ma ne esistono di molte altre marche. Il Talco non talco invece è un’emulsione fluida composta di amido di riso, olio di riso e olio di oliva che se applicato in zone del corpo umide (come per esempio le pieghette, sotto il mento, le ascelle, dietro le ginocchia) dona freschezza e rende la pelle asciutta.

Si può anche usare come prodotto anti zanzare, se usato su tutto il corpo. Noi usiamo quello della marca Fiocchi di riso e ci stiamo trovando molto bene.

Al mare, ma anche e soprattutto in città ricordiamoci di usare una crema solare con protezione 50+ o schermo totale e di bagnarli spesso con acqua termale o acqua semplice vaporizzata.

Anche in auto ci sono dei piccoli accorgimenti da prendere per evitare che il bambino sudi per il troppo caldo.

Prima di partire è bene accendere per almeno cinque minuti il motore e l’aria condizionata, così il bambino non troverà un forno e il seggiolino non sarà rovente. L’aria condizionata poi, una volta in viaggio, non va spenta, basta tenerla bassa così da consentire solo un pò di feschezza. E’ importante mettere anche dei parasole ai finestrini di dietro.

Come Vincere a Cluedo

Cluedo immergerà i giocatori in un mondo fatto di giallo, omicidi, prove e indizi, ma come fare per vincere una partita in tempi veloci? Di seguito, ecco alcune strategie vincenti.

Una strategia base del gioco cluedo consiste nel fatto che, nel momento in cui un giocatore chiede di vedere le prove, l’altro giocatore dovrebbe essere abile nel ricordarsi ciò che ha già mostrato e mostrarlo nuovamente, in maniera tale da evitare di far vedere molti indizi.

Un secondo trucco di questo gioco consiste nel menzionare, quando si pongono le domande, uno o due prove che si possiedono nella propria mano di gioco, facendo si che il terzo indizio venga mostrato e se non viene mostrato, questo significherà che la carta si trova sotto la carta del caso.

Prendere sempre appunti è un ottima strategia, poiché si potrà capire quale carta verrà mostrata ad un altro giocatore: ad esempio, se viene menzionato il personaggio verde, il candelabro e la cucina, e i primi due sono in possesso del giocatore che non è interpellato, mentre il terzo viene mostrato al giocatore che ha formulato l’ipotesi, il giocatore non interpellato capirà che in quella carta si trova la cucina.

Quando si è vicini alla soluzione, non bisogna mai commettere l’errore di ripetere, ogni volta che si formula l’ipotesi, i due elementi che si pensa siano parte della soluzione, poiché gli altri avversari potrebbero capire e avvantaggiarsi di questa distrazione.

Mai avere fretta di dare la soluzione: quando si è sicuri di saperla, ma non certi, converrà fare un altro turno e considerare i punti precedentemente spiegati, prendendo appunti e avendo conferma della propria tesi.

Attenzione, anche gli altri giocatori potrebbero adottare una strategia simile a quella descritta, perciò meglio prestare molta attenzione a tutte le informazioni e carte che verranno mostrate, in maniera da non rimanere mai indietro rispetto gli altri giocatori.

Come Memorizzare un Testo Complesso

Capita a tutti di dover studiare, magari per un concorso o per un’abilitazione lavorativa, e di non avere più l’elasticità mentale che si aveva da studenti, quando studiando quotidianamente si teneva la memoria allenata e si possedeva un metodo di studio organizzato. Ecco come ottenere buoni risultati anche con poco tempo a disposizione.

Occorrente
Testi di studio
Carta e penna

Per prima cosa dovrete concentrarvi sul testo da studiare, iniziando a leggere i vostri libri una prima volta sottolineando a matita i concetti più importanti e cercando di avere una visione totale, discorsiva degli argomenti letti. La prima lettura dovrà essere generica perchè dovrà consentirvi di identificare tutti gli argomenti importanti e solo successivamente potrete dedicarvi agli approfondimenti dei singoli punti.

Dopo avere capito i punti in cui articolare il vostro studio, identificandoli con macroargomenti, potete iniziare ad affrontarli uno ad uno singolarmente rileggendo il testo in modo più attento e approfondito e cercando le parole chiave che riassumono concetti più ampi.
In pratica dovrete riassumere tutto un concetto in un’unica parola o verbo, qualcosa che possa, con il solo richiamo mentale della parola, ricordarvi tutto il discorso che il termine sintetizza.

Proseguendo nel vostro studio raccoglierete tutta una serie di parole chiave che dovrete poi collegare le une alle altre attraverso un discorso semplice che imparerete a memoria, una sorta di filastrocca o di frasi che potrete facilmente imparare e che vi permetteranno di collegare tutti gli argomenti facenti capo ad un argomento specifico.
In questo modo, imparando una decina di filastrocche da voi stessi create, potrete riassumere il contenuto di alcuni libri e collegare velocemente argomenti correlati sia sotto forma scritta che verbale.

Come Studiare per un Esame

Lo dicono tutti, per studiare bene serve un metodo, già, ma a volte quel metodo lo si acquisisce solo con l’esperienza.
Io vi propongo il mio, per me ha funzionato alla grande, sperando che possa esservi d’aiuto!

Materiale occorrente
– noi
– il libro
– matita
– evidenziatore/matite colorate
– post-it di vario colore e varie dimensioni
– quaderno e fogli di carta qualora siate degli amanti degli schemi! 😉
– pazienza

Questo metodo si compone di tre letture del libro:
-alla prima lettura sottolineate a matita tutto ciò che ritenete interessante e funzionale per il superamento dell’esame. Finite così la prima lettura del libro.
– Alla seconda lettura non rileggerete parola per parola tutto il manuale, ma solo ed esclusivamente le cose che avete precedentemente sottolineato. E tra queste, quelle che vi sembreranno più pregnanti riceveranno una sottolineatura con l’evidenziatore o con le matite colorate.
– Alla terza lettura, leggerete solo le cose “colorate” e di queste prenderete nota a lato, o su un quaderno, le ripeterete a voce alta, le assimilerete, insomma….saranno quelle le cose che dovrete studiare 😉

Inutile a dirsi…ma preciso lo stesso.
– Ogni metodo è soggettivo, ma io così mi sono trovata benissimo.
– Le prime due fasi, soprattutto la prima lettura, è fondamentale, fatta male quella, il resto non potrà che risentirne..
Come si dice garbage in garbage out.

Come Placare Sensazione di Fame

Proviamo a individuare le strategie più consoni a placare la sensazione di fame che spesso ci assale, a cui spesso non sappiamo resistere durante lo svolgimento di una dieta dimagrante.

Per intervenire sulla sensazione di fame, anche magari quella di origine “nervosa”, dovremmo innazitutto cercare di programmarla, di prevederla e quindi di pianificarla già nella dieta che andiamo a proporci.

In che modo si dirà? Cercando di immettere nella nostra dieta una buona quantità di cibi, contenenti un apporto elevato di fibre.

In vista di questo, potremmo scegliere tra cereali integrali, mele, pere e fagioli, perché sono davvero una grande fonte di fibre. Non è però così facile come si è portati a credere.

Un apporto massiccio di fibre all’improvviso può comportare alcuni effetti collaterali spiacevoli per il nostro organismo.

Infatti c’è da dire che esse, se assunte in maniera incontrollata, possono comportare delle forme diarroiche con perdite di liquidi e sali minerali, oppure la formazione di gas interni e una esagerata distensione addominale. Il tutto ovviamente causato dalla fermentazione batterica della fibra.

Allora proviamo a programmare in che modo sia possibile evitare queste spiacevoli situazioni. Fissiamoci l’obiettivo di come assumere le fibre, seguendo vie più razionali ed equilibrate.

Ecco le due strade da percorrere. La prima sarebbe quella di fare in modo che l’apporto di fibra venga aumentato gradualmente e sia oltremodo accompagnato da una giusta assunzione di liquidi durante la giornata.

Si tratterebbe cioè, in poche parole, di un adeguamento graduale del nostro intestino a questo improvviso cambiamento. Potremmo anche consumare un elevato contenuto in fibre nella stessa giornata, ma ripartendole in vari momenti, in diversi orari.

L’altra strada invece riguarderebbe l’uso di un integratore alimentare chiamato “bean forte” a base di una proteina concentrata di fagiolo. Esso favorirebbe la digestione e porterebbe ad un più limitato assorbimento di amidi e di zuccheri semplici.
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Un altro metodo per sentirci abbastanza piene, diciamo pure più gonfie, ingannando lo stimolo della fame, è quello di bere molta acqua durante la dieta.

L’acqua fornisce un servizio importante per il corpo ed è molto necessaria quando si tratta di dare tutti gli elementi nutrienti di cui abbiamo bisogno.
L’acqua aiuta anche a regolare il metabolismo, che è molto importante per la dieta e la perdita di peso. Inoltre non dimentichiamoci che essa aiuta a mantenere l’ elasticità della pelle, in modo che essa può andare più facilmente “ al suo posto”, una volta che la perdita di peso avrà avuto inizio

Un’altra strategia è quella di imparare a controllare anche le porzioni che si mangiano. Viviamo in un mondo in cui le porzioni sono talmente gonfiate che non sappiamo più quale sia la nostra parte adeguata al nostro fisico. Si pensi per un attimo a quando andiamo al ristorante.

Bene, qui i pasti sono spesso più che sufficienti per almeno due pasti completi. Ora imparare a controllarli e a misurarli correttamente, a misura di se stessi, è di capitale importanza. Può salvarci da un carico di apporto calorico nella giornata esageratamente massiccio, senza che ne abbiamo coscienza.

Quando avvertiamo lo stimolo della fame, possiamo anche far ricorso e aiutarci con l’uso di porzioni extra di alimenti, purchè queste siano di ridotto apporto calorico, come lo sono la lattuga e altri vegetali in genere.

Una cosa importante da fare per non rendere inutili tutti i nostri sacrifici, in fatto di dieta, è quello di inziare a tagliare le nostre calorie un po’ alla volta e integrare i cambiamenti con alimenti scarsamente calorici.

Questo eviterà quel classico atteggiamento, detto “del tutto o niente”. Facciamo quindi la dieta un passo alla volta. Questo ci permetterà di raggiungere i migliori risultati.

In più includiamo l’attività fisica. Anche un semplice giardinaggio, se fatto su una base regolare, può farci bruciare qualche caloria, come anche il pulire la casa o giocare con i più piccoli.

Facciamo inoltre qualche passeggiata al parco o al negozio all’angolo. Lasciamo per un po’ la macchina in garege. Sappi che tutto, anche se nel poco, può servire allo scopo e cioè quello di provare a bruciare qualche caloria in più.

Un ultima raccomandazione che ci proviene da esperti nel settore è quella che vuole che una dieta per la perdita di peso non debba necessariamente richiedere un grande sacrificio.